I fiori dell'amore, wedding designer
Da White shopping sposa

Secondo un'antica usanza del XIV secolo, era di buon auspicio ottenere, alla fine della cerimonia, un pezzetto del vestito della sposa, usanza che spesso non era gradita dalla donna, poichè l'abito delle nozze era all'epoca il vestito migliore che una donna possedesse, e dunque utilizzabile per altre sontuose occasioni, per cui non era opportuno che venisse rovinato soltanto per dare un pò di fortuna agli invitati. Per ovviare a questo problema, si pensò allora di sostituire i pezzetti di stoffa con qualcosa che li richiamasse, ovvero i petali dei fiori e, in particolare, i fiori d'arancio. Questa modifica fu successivamente accettata di buon grado, anche grazie al significato del fiore d'arancio nel linguaggio floreale, ovvero "richiesta di matrimonio": in tal modo la sposa, oltre ad augurare una buona fortuna ai propri invitati, stava anche auspicando a coloro che ricevevano i petali dei suoi fiori, di ricevere al più presto a loro volta una proposta di matrimonio. Oggigiorno il bouquet non è più composto soltanto dai fiori d'arancio ma noi di Oggi Sposi Sicilia vi suggeriamo di aggiungerne comunque uno al bouquet in segno beneaugurante. Col tempo si è passati ad un vero e proprio "lancio": in un momento ben definito del ricevimento di nozze (anche se in alcune regioni si ha l'usanza di lanciare il bouquet già fuori dalla chiesa) la sposa, chiamate a raccolta tutte le donne nubili e soprattutto quelle fidanzate da tempo immemore, si mette di spalle e lancia il mazzo di fiori al gruppetto che sgomita e si accapiglia per accaparrarsi la tanto ambita "promessa" di future nozze. Difatti, come già detto, ricevere tra le mani il bouquet lanciato dalla sposa, rappresenta proprio l'augurio di ricevere una proposta di matrimonio entro l'anno. Chi non desidera assistere a questa divertente quanto insolita scena di lotta tra le proprie invitate, può scegliere di regalare il bouquet all'amica più cara o alla propria sorella o di disfarlo per regalare un fire ad ognuna delle invitate, ma in questo modo si perde la magia della scelta del "fato".